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copertina"GIVE ME CARAMELLA - Immagini dal Sud del Mondo"

La mia prima pubblicazione, dedicata a Cuba ed alle esperienze di volontariato in Kenya e Guatemala

 

(prefazione di Massimiliano Ricci)

(...) Passati gli anni dei reportage fotografici di viaggio realizzati in varie parti del mondo, il suo lavoro diventa una sorta di “fotogiornalismo itinerante’’ con l’interesse concentrato sull’osservazione degli individui, ognuno con una propria situazione particolare, comunque giusta e meritevole d’attenzione.
Sono nate delle immagini, tutte decise in bianco e nero, che catturano, inoffensivamente, scene di vita quotidiana, la sofferenza, ma anche la voglia di lottare ed un modo di vivere riempito, fortunatamente, anche di giochi, di sogni e di sorrisi.
Questa disponibilità a scorgere per dar voce, senza pregiudizio, ad ogni situazione sociale è tangibile nei ritratti, soprattutto di bambini e di anziani, dove impressionano occhi che, da ogni angolo osservati, sembrano guardarci: quegli sguardi ci prendono inesorabili e tante comparse di un’esistenza difficile diventano, in un attimo ma per sempre, protagonisti della vita.
Senza cercare la sensazione o la foto ad ogni costo, naturalmente, Federico Bravi dipinge la diversità pur regalandoci persone non diverse, divenuteci quasi familiari, facendoci percepire la povertà pur senza far apparire poveri i suoi soggetti i quali, invece, risaltano per la loro umile ma grande dignità.
In questa ricerca, nei molteplici ambienti esplorati, nelle religioni, nell’istruzione e nelle filosofie di vita che caratterizzano i popoli, la fotografia appare come la vera lingua comune, il codice riconosciuto che riesce ad imprimere, indiscutibile per tutti, alcuni particolari dei loro costumi di vita e delle loro speranze.
Un linguaggio, anche non convenzionale, a volte “irregolare’’ in quanto scevro dalle regole canoniche della fotografia che raggiunge momenti descrittivi nuovi, anche “…il non troppo a fuoco’’ e fatti di un magico dinamismo utile per cercare di cogliere, finalmente, il “…momento decisivo’’ che contiene in sé la vera essenza delle situazioni autentiche.
Quelle che ci parlano delle cose del mondo, e, in quel preciso attimo, tramite uno stato d’animo che traspare, anche in controluce, da uno sguardo che impone un silenzio ed una riflessione.
L’Autore predilige la fotografia “in cammino’’ per accompagnare la gente nel tentativo di svelare altro al di là dell’apparenza.
Infatti, oltre l’immagine, con i suoi più facili contorni, in queste fotografie qualcosa sempre si muove e vive e, in alcune di esse, sembra esplodere una dinamicità che trascina quasi in un’evoluzione creatrice alimentando, oltre “i contorni di riferimento’’, la potenza dell’immaginazione.
È proprio la purezza, la semplicità di queste immagini che spingono all’attenzione ed alla ricerca di qualcosa di più anche da noi come a non voler limitare la nostra lettura invitandoci a coltivare sempre il dubbio dell’esistenza, dell’interpretazione, della possibilità per potere, più educati ed impegnati, accettare sempre la necessaria ed affascinante diversità.
Massimiliano Ricci

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